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Esclusiva PallacanestroNapoli.itGaetano Papalia esce allo scoperto “Ecco la verità. Ricominceremo con una serie di imprenditori napoletani”

Questa mattina il presidente Gaetano Papalia è intervenuto ai microfoni di PallacanestroNapoli.it per raccontarci alcune cose e le sue speranze per il futuro

22/01 PallacanestroNapoli.it di Enrico De Pompeis

Nonostante la vergognosa situazione in cui si trova la Sebastiani Basket, nonostante tutti gli insulti, noi di PallacanestroNapoli.it, forse in errore, abbiamo sempre sostenuto che il presidente Papalia andasse difeso perché lui, quanto noi tifosi, è la parte lesa di questa situazione. Quali colpe si possono mai attribuire ad un uomo che ha cercato solo di salvare la sua società fino alla fine cercando di entrare nel territorio partenopeo ancora troppo scottato dal brutale fallimento della SS Basket Napoli di Maione. Questa mattina il presidente ha voluto incontrarci per raccontarci come sono realmente andati i fatti i quali sono le sue speranze per il futuro:

“La situazione è al momento è drammatica, ma spero che potremmo uscirne. Prima, però, lascia che ti racconti quello che è successo durante tutto questo turbolento periodo” A questo punto il presidente inizia nel suo racconto: “Dopo tutto quello che è successo a Rieti, con il mancato appoggio dell’Acea, decisi di prendere in considerazione la proposta che mi fu fatta da Ponticelli e di valutare, insieme al mio grande amico Raffaele Manzi, se era possibile portare la mia società a Napoli, una piazza decisamente con maggiore visibilità essendo la terza d’Italia. Incontrai, così il presidente Bassolino, con il quale ho maturato negli anni uno splendido rapporto grazie ad alcune operazioni che abbiamo svolto insieme per l’Ippodromo di Agnano, e valutammo l’opzione trovando subito un grandissimo riscontro da parte sua. Io non ho mai preteso o chiesto un contributo diretto da parte loro ma la mia intenzione era quella di riuscire a coinvolgere quei 5-6 o addirittura 7 imprenditori che hanno la possibilità di fare basket ed in cambio io mi sono proposto, e ricorderai la mia prima conferenza, di rendere un servizio sociale al territorio con la costruzione di 30 playground in una regione che, a numero di impianti sportivi è l’ultima d’Italia, e inoltre di andare a portare, in giro per l’Italia, i prodotti che offre questa bellissima terra: avremmo potuto mettere come secondo sponsor “Costiera Amalfitana” e altre, questa era l’idea di base. Avremmo voluto che la regione riuscisse a coinvolgere gli imprenditori non solo per svolgere la funzione di sponsor ma anche per farli entrare in società. A questo proposito, dissi ad Alfredo Ponticelli, che la presidenza della società non era inamovibile ma che se fosse riuscito a trovare qualcuno con maggiore carisma mi sarei messo da parte pur di far decollare questo progetto e proprio questa sembrava la direzione, infatti Bassolino in prima persona si prodigò per la ricerca di questi partner. A questo punto, probabilmente, ho commesso il mio grande errore, che ci ha condotto fino a qui. Mi fu comunicato, da Rieti, che l’Acea avrebbe messo a disposizione la somma per trattenere la Sebastiani a Rieti, facendo in modo da scaricare su di me le colpe del trasferimento, così emisi un comunicato stampa nel quale dichiaravo che sarei rimasto a Rieti se l’Acea avesse realmente messo a disposizione la cifra promessa ma era una sorta di provocazione per vedere realmente quanto erano intenzionati a sostenere la mia società, il tutto mentre ero in fase di contrattazione con Napoli. Ovviamente l’Acea si tirò indietro ma anche a Napoli ricevemmo risposte negative riguardo agli esiti avuti con gli sponsor”.
E che gli esiti negativi degli sponsor o il mancato impegno della Regione per la ricerca degli stessi non abbiano un qualche legame con il comunicato stampa di Papalia per tenere la Sebastiani a Rieti è una seria probabilità anche se il patron non ha lasciato trasparire niente. “Premettendo che la gestione Napoli non è mai stata usata per la copertura dei debiti maturati a Rieti, perché mi hanno accusato anche di questo, ci siamo trovati qui ad agosto, quando praticamente non c’è nessuno ed io, insieme a tutti i miei collaboratori, ho lavorato ogni giorno al progetto Napoli bussando alla porta di molti sponsor ma non ci filava nessuno. Trovammo l’accordo con MSC, la quale era intenzionata ad entrare solo con un piccolo contributo, nella stagione in corso, per poi entrare con la massima visibilità l’anno venturo. Nessuno sponsor ci ha dato una mano, abbiamo avuto un delibera della regione di 200mila euro e 40mila con gli abbonamenti, oltre le rate di Martos, in una piazza che ci vedeva male dove tutti parlavano male. Ad ogni modo siamo arrivati all’11 dicembre, data in cui dovevamo pagare gli F24 alla COMTEC e con i 100mila di anticipo della regione e 45mila da Martos li avremmo pagati per evitare l’ulteriore penalizzazione, ed anche in quel caso niente! Così ho preso le redini in mano ed ho detto “basta”, così non potevamo andare avanti. Credo sia più giusto fare così che poi fallire col botto a fine anno come è stato per Maione o per Capo d’Orlando. E siamo arrivati ad oggi in questa drammatica situazione di insulti e roba varia. Vorrei far capire alla parte di gente che continua a dar contro a Papalia, che io non ci guadagno niente in tutto questo in 6 anni ci ho rimesso 5 milioni di euro, ma il basket è così non ci sono i guadagni del calcio, lo faccio perché è una passione che mi porto dietro da quando avevo 8 anni. Vorrei far capire al pubblico che io e loro, forse loro più di me, siamo la parte lesa di tutta questa faccenda, forse non sarò riuscito ad ottenere il consenso degli imprenditori locali che sono comunque ancora fortemente scottati dal fallimento della vecchia società. Anche per la questione su Iverson, è stata una proposta che è arrivata dagli Stati Uniti promossa dalla Reebok. Sarebbe stato, praticamente, tutto a spese loro e non era assolutamente una buffonata o una cosa inventata da Gaetano Papalia, ma un’iniziativa commerciale di questa società americana che vedeva in Napoli un rilancio per il giocatore, volendo quasi ripetere l’operazione Maradona, poi non se ne fece niente più perché il giocatore è voluto restare in NBA”

Presidente e cosa ci dice sulla triste vicenda che vede in campo i ragazzini dell’Under 19: “Era l’unica cosa che potevamo fare per tentare di conservare il titolo e partecipare al campionato di legadue il prossimo anno. Io ho personalmente invitato tutti i ragazzini, con i genitori, a casa mia ed ho detto loro che non appena mi dicono che non hanno più intenzione di giocare e fare queste figure io fermo tutto. Ora lasciando stare lo scempio che si legge su i giornali, i ragazzini si stanno divertendo da matti, Giovannelli quasi viaggia a 15 punti di media sono cose che rimarranno. Ovviamente, però, non è più il caso di percorrere questa strada sperando che finito il girone di andata ci concedano il ritiro. Abbiamo perso tutte le partite del girone d’andata, non giocheremo al ritorno, quindi l’equilibrio del campionato non verrà intaccato”

Per la faccenda sulla procura federale:“Sono stato convocato in procura federale ma trovo assurdo che possano deferirci o radiarci per le motivazioni che ci stanno presentando. Per la vicenda di non aver schierato la formazione migliore, i nostri americani non sono tornati, Tsaldaris è andato via, gli altri neanche c’erano l’under 19, paradossalmente, era la miglior squadra che potevamo schierare.”

Il Futuro: “Questa è una società che è in questo territorio e che vuole rimanerci, non venderemo il nostro titolo e non torneremo a Rieti. Tra il 16 maggio e l’8 giugno avverrà il definitivo cambio di denominazione in Nuova Basket Napoli, con spostamento della sede definitivo a Napoli. Siamo già in trattativa con alcuni imprenditori napoletani, dei quali ancora non posso fare i nomi, per permettere a questa squadra di avere un futuro con imprenditori napoletani. Stiamo cercando di costruire una cordata di imprenditori capeggiata da un personaggio che sia capace di far avvicinare sponsor a questa società. Siamo anche disposti ad essere i soci di minoranza di questa cordata o addirittura cederlo totalmente pur di salvare la società. Napoli già una volta si è lasciata scappare l’A1 spero che il tempo che abbiamo a disposizione ci aiuti a ricominciare tutto da capo, anche perché mi sembra assurdo che c’è la possibilità di tenere un titolo di A2 e di va da altre parti per cercare il trasferimento, spero in Napoli e spero che quest’intervista serva a qualcosa, Grazie”
Sperando che le parole del presidente rilasciateci non siano state vane, il suo tentativo di riappacificarsi con questa città c'è stato, noi tifosi partenopei dobbiamo dare speranza a questo progetto questa volta completamente napoletano, cancellando questa stagione che, comunque, rimarrà nelle pagine nere della storia di Rieti e non di Napoli. Ci siamo fatti sfuggire la possibilità della Serie A1 non perdiamo anche questa occasione, siamo tutti napoletani e sappiamo che in questa città tutti sono bravi a parlare pur di rimanere attaccati alla poltrona, non crediate in progetti folli, credete invece a chi vi dice che c'è la piena intenzione di ripartire con un progetto serio (e chi vi scrive non lo dice tanto per onor di cronaca) con seri imprenditori alle spalle, speriamo che Napoli possa ripartire da ora per un domani migliore.

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